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 Percorso di Alta Formazione in MEDICINA NARRATIVA - Incontro
Percorso di Alta Formazione in MEDICINA NARRATIVA - Incontro
Pubblicata Domenica 11 Giugno 2017
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Il Collegio di Cagliari organizza un incontro informativo preliminare con gli iscritti interessati alla Medicina Narrativa il 21 giugno 2017 alle ore 15:30 presso l’Hotel Panorama.

La Medicina Narrativa è una prospettiva, un atteggiamento mentale dell’operatore sanitario che si esprime nei comportamenti agiti tutti i giorni per accompagnare il paziente nella costruzione di un percorso terapeutico, ingaggiandone la motivazione e migliorando potenzialmente l’efficacia terapeutica del piano co-costruito. Centrali nella medicina narrativa sono il diverso punto di vista nei confronti del paziente degno di attenzione e rispetto più della sua patologia (già predicato da Rogers a partire dagli anni ‘50) e la narrazione come filo conduttore delle esperienze sia del paziente che del medico, per la costruzione di una relazione di aiuto ‘un po’ più simmetrica’ entro il perimetro della complementarietà dei ruoli. La medicina narrativa è anche una disciplina e come tale richiede competenze ‘narrative’ per l’utilizzo di strumenti/protocolli in grado di supportare la dinamica di immedesimazione dei caregivers verso il paziente che diventa un soggetto attivo nonostante la posizione passiva determinata dallo stato di malattia. Il contenuto della narrazione in medicina riguarda emozioni fortissime, sensazioni fisiche, aspirazioni e delusioni cariche di soggettività. Sono sfumature che attraversano le persone e per essere catturate dal narratore (il paziente stesso supportato dai caregivers) richiedono una grande capacità di leggere «tra le righe» non sul foglio bianco ma sul volto e il corpo del paziente. Le persone hanno una naturale Capacità Narrativa, il fenomeno universale, costante e trasversale della narratività umana è spiegabile alla luce del neo-evoluzionismo, cioè narrare storie a quanto pare è un vantaggio evolutivo che ha contribuito alla nostra sopravvivenza come specie. L’aggettivo «naturale» vuol significare primario e appreso al tempo stesso. È primario perché la nostra mente cuce esperienze e aspettative in sequenze narrative, dove passato, presente e futuro si saldano in storie che tendono al benessere, alla felicità, all’equilibrio. E’ appreso poiché le fiabe e le storie sono il primo strumento per comprendere il mondo e le sue regole, i suoi tabù. Il narrare - seppur «istintivo» per l’umanità - richiede tuttavia la capacità di assumere i punti di vista di ciascun personaggio della storia (paziente, medici, professionisti sanitari, familiari) attraverso un processo di sintonizzazione empatica, immedesimazione nello stato dell’altro e giusto distanziamento dal paziente (per ripristinare quell’asimmetria funzionale alla stessa relazione di aiuto). Dare spessore umano all’esperienza del paziente significa anche rispettare il particolare punto di vista del personaggio protagonista di una storia di malattia, il cui intreccio rispecchia alcune trame ricorrenti, istintive, tipiche ma non sempre funzionali all’alleanza terapeutica. In questo panorama che mette al centro la persona del paziente e il suo vissuto (la Storia del Paziente), l’Infermiere deve maturare anche competenze narratologiche e narrative, oltre alle competenze tecnico-professionali e relazionali-comunicative, poiché sono le storie dei pazienti l’ulteriore ambito di accudimento, cura, assistenza, intervento tout-court. Nel ritenere questo strumento utile in particolari ambiti di operatività della professione infermieristica, il Collegio di Cagliari organizza presso l’Hotel Panorama di Cagliari, alle ore 15:30, un incontro informativo sul tema, al fine di valutare il grado d’interesse dei propri iscritti, propedeutico alla organizzazione eventuale dei corsi di alta formazione che verranno presentati. Per ragioni organizzative si richiede l’iscrizione via mail all’indirizzo ipasvicagliarieventi@outlook.it.