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Decimomannu,violenza su pazienti disabili:dura presa di posizione
Decimomannu,violenza su pazienti disabili:dura presa di posizione
Pubblicata Martedi 16 Febbraio 2016
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Pateri (Presidente IPASVICagliari): "Le responsabilità sono ancora più abiette e ripugnanti perché perpetrate su persone fragili e indifese, con patologie gravi e croniche."

"In caso siano coinvolti infermieri procederemo con provvedimenti disciplinari severi e adeguati alla gravità del caso". "L’ennesimo atto di violenza nei confronti di pazienti disabili registrato questa volta presso una struttura Aias (Associazione Italiana Assistenza Spastici) di Decimomannu, lascia sconcertati gli infermieri del Collegio IPASVI (Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari e Vigilatrici d’infanzia) di Cagliari che esprimono riprovazione per gli odiosi reati contestati dai Carabinieri dei Nas". Immediato l’intervento e la presa di posizione di Piepaolo Pateri, presidente del Collegio Ipasvi di cagliari e memebro del Comitato cenbtrale della Federazione Ipasvi, alla notizia di 14 provvedimenti di sospensione per gli operatori dell’Aias di Decimomannu (Cagliari), protagonisti di maltrattamenti in danno di malati. "I reati ipotizzati (lesioni personali, maltrattamenti, omissione di referto e percosse nei confronti di alcuni pazienti disabili, affetti da croniche e gravi patologie psicofisiche) non fanno parte né della cultura né della professionalità degli infermieri - continua Pateri - che ogni giorno, con abnegazione e spirito di sacrificio, dedicano le loro energie alla cura e all’assistenza di chi vive la fragilità della malattia o della disabilità. Le responsabilità dei quattordici indagati sono ancora più abiette e ripugnanti in quanto perpetrate ai danni di persone fragili e indifese, con un quadro clinico segnato da patologie gravi e croniche". "Se dall’esito delle verifiche in corso - conclude il presidente Ipasvi - tra gli operatori coinvolti in questa incredibile aggressione risultasse la presenza di infermieri questo Collegio , a tutela dell’immagine pubblica della categoria e della professionalità dei suoi iscritti, non esiterà a procedere con provvedimenti disciplinari severi e adeguati alla gravità del caso. La nostra comunità infermieristica non può accettare che il comportamento criminale di qualcuno offuschi l’impegno di tanti che, con coscienza e umanità, svolgono ogni giorno un lavoro difficile nel rispetto dei cittadini e dei principi deontologici". Sulla vicenda è intervnuto anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: "Nessuna tolleranza - ha dichiarato - verso gli operatori di strutture socio assistenziali che maltrattano anziani, disabili e malati. I Carabinieri del Nas stanno lavorando in modo straordinario, con controlli quotidiani che rendono di grande efficacia la task force che abbiamo istituito nel luglio del 2013 al ministero. Auspico l’accelerazione dell’esame al Senato del Ddl che porta il mio nome e che, tra i provvedimenti, prevede l’aumento di un terzo della pena per gli autori di abusi nei confronti degli ospiti delle strutture socio sanitarie. Dopo migliaia di controlli effettuati in oltre due anni di lavoro, credo sia quello – conclude il ministro della Salute - un altro provvedimento importantissimo che dobbiamo a difesa dei cittadini più fragili”. Fonte: www.ipasvi.it