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Comma 566, Silvestro a Lorenzin:
Comma 566, Silvestro a Lorenzin: "Che intenzioni ha il ministro?"
Pubblicata Mercoledi 30 Dicembre 2015
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“Lorenzin chiarisca cosa vuole fare e dica perché è fallita concertazione”. Questo, in sintesi, il contenuto dell’interrogazione che la senatrice Annalisa Silvestro ha rivolto al ministro della Salute Beatrice Lorenzin a un anno dall’approvazione del comma 566.

Come mai a un anno dalla sua approvazione le previsioni del comma 566 della legge di Stabilità 2015 (legge 190/2014)non hanno ancora dato alcun risultato? Annalisa Silvestro, senatrice Pd, membro della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama e del Comitato centrake della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi di cui è past president, chiede in una interrogazione al ministro della Salute Beatrice Lorenzin le ragioni che hanno rallentato il cambiamento in atto del modello di assistenza sanitaria e in particolare perché il ministro non abbia dato seguito alla concertazione "con le rappresentanze scientifiche, professionali e sindacali indicata nel comma 566”. “Ad oggi - sottolinea Silvestro a proposito delle ragioni che hanno provocato lo stallo - i vari incontri di concertazione non hanno potuto avere corso per la pubblicamente dichiarata volontà della Federazione nazionale degli ordini provinciali del medici e di numerose associazioni sindacali mediche, di non partecipazione se non dopo modifiche unilaterali ed autodefinite del comma 566”. Silvestro interroga Lorenzin su “quali azioni intenda porre in essere il Ministro per dare corso a detta concertazione prodromica alla definizione dei ruoli, delle competenze, delle relazioni professionali e delle responsabilità individuali e di équipe su compiti, funzioni e obiettivi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, tecniche della riabilitazione e della prevenzione” e “entro quanto tempo ritenga di iscrivere all’ordine del giorno della conferenza Stato-Regioni quanto definito attraverso tale concertazione, affinché venga dato corso all’acquisizione delle competenze e delle responsabilità individuali e di équipe su compiti, funzioni e obiettivi, inizialmente delle professioni infermieristiche, "anche attraverso percorsi formativi complementari". Secondo l’interrogazione di Annalisa Silvestro, infatti, “l’attivazione del processo sotteso all’attuazione dei disposti del comma 566 è urgente per dare corso ad un’ineludibile riorganizzazione dei processi di assistenza e del lavoro sanitario, con particolare focalizzazione nelle strutture pubbliche, dove il dispiegamento delle potenzialità delle diverse professioni, a cominciare proprio da quella infermieristica e di tecnico sanitario di radiologia medica, può far recuperare efficienza e appropriatezza nei processi e nelle prestazioni socio sanitarie ed organizzative e offrire risposte migliori, più puntuali e di prossimità ai bisogni di salute e di assistenza nuovi ed emergenti”. La sentarice ricorda anche nella sua interrogazione che “la direttiva 2013/55/UE, di prossimo recepimento dal Governo italiano, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali per la libera circolazione dei professionisti, conferma la necessità di rendere rapidamente omogenee le competenze degli esercenti delle professioni sanitarie con quelle dei loro colleghi europei, anche dando corso all’acquisizione di competenze avanzate e specialistiche, attraverso percorsi di formazione complementare post lauream, così come previsto dal comma 566”. Fonte: www.ipasvi.it